10 cose da non perdere – Rajasthan (India)

10 cose da non perdere – Rajasthan (India)

Nella terra dei Maharaja è difficile sbagliare, con i paesaggi misteriosi, i colori brillanti delle vesti e delle case con i profumi di spezie ed erbe che ti inebrieranno ogni giorno del tuo viaggio. Ho selezionato le 10 cose da non perdere in Rajahstan secondo l’itinerario che ho preparato per te che puoi trovare a questo link!

1 Visitare il Tempio di Pushkar

Pushkar è una cittadina piena di significati e credo che qui si soddisfino le aspettative di chi sogna un’India spirituale, dove si sperimentano riti tradizionali legati ad una cultura così diversa da quella occidentale. Appena fuori dalla città c’è un sentiero che porta ad un monte nelle vicinanze dove si trova l’unico tempio del mondo dedicato a Brahma, il Dio dell’universo. Il tempio rappresenta un importante meta di pellegrinaggio per gli Indù ed è bellissimo percorrere questo ripido sentiero alla volta di un bellissimo tempio, dal quale oltretutto si gode di una magnifica vista sulla città, tutta raccolta intorno al lago. PS: attenzione alle scimmie intraprendenti!

 

2 Karni Mata Temple

A Bikaner, una città abbastanza anonima in sé, c’è un tempio che secondo me tocca l’apice della religione Indù, con le sue 33 milioni di divinità: il tempio dei topi, il Karni Mata Temple. Le ragioni che mi sono state spiegate per giustificare il fatto che circa 20 mila topolini vengano adorati sono state diverse: chi mi ha detto che Karni Mata, una saggia Indù vissuta più di 150 anni e reincarnazione della Dea Durga, vedendo il figlio morire annegato, chiese al Dio della morte di reincarnarlo e quest’ultimo l’abbia accontentata trasformando il figlio in un ratto; una variante racconta che il Dio della morte Yama non aveva potuto reincarnarle il figlio perchè si era già reincarnato e Karni, non avendola presa molto bene, abbia deciso di trasformare tutti i cantastorie in topi per un certo periodo dopo la loro morte, sottraendoli così a Yama; altri ancora mi hanno detto che i topi sono i sacri trasportatori del Dio Elefante, Ganesh, e in quanto funzionali al Dio vengono adorati. Qualunque sia il motivo bisogna stare molto attenti a come ci si muove tra i simpatici animaletti, perchè se disgraziatamente se ne pestasse uno e lo si uccidesse, si sarebbe costretti a ripagarlo con tanto oro quanto era il peso del ratto. Tra i tantissimi topolini grigi ci sono i rari ratti albini e si dice che vederne uno assicura la benevolenza degli Dei e godrà di grande fortuna.

Controdindicazioni: i topi sono completamente liberi, scorrazzano in ogni direzione compresi voi, e il tempio deve essere visitato scalzi. Attenzione a non fare troppo gli schizzinosi anche una volta fuori dal tempio perchè potreste essere presi a parole (o peggio) dai devoti che fanno salti mortali per poter avere la fortuna di pregare in questo tempio.

3 “Mercato elettronico” di Bikaner

Nel centro di Bikaner, durante una passeggiata a caso per il centro, mi sono imbattuta in un mercato molto particolare: sembrava di essere nei vicolini di Shanghai, tantissimi giovani intenti a riparare telefonini, saldare chip, riparare elettrodomestici e chi più ne ha più ne metta.. Una vera sorpresa della regione dei Maharaja!

Bikaner
Bikaner – Lalgarh Palace

4 Il Palazzo Reale e la Moschea di Fatehpur Sikri

Due patrimoni imponenti e bellissimi, che, risultano quasi sempre deserti. Con i suoi colori intensi, questo villaggio, che evidentemente non vede molti turisti per le sue strade, vi darà l’idea di aver davvero trovato un posto fuori dai sentieri turistici più battuti!

 

5 Trovare la faccia di Einstein tra le decorazioni del Taj Mahal

Se deciderete di visitare il Taj Mahal senza una guida potrebbe sfuggirvi questa piccola curiosità. In uno degli ingressi del mausoleo, il marmo bianco crea un gioco di sfumature ed ombre che ha impresso per sempre il volto di Einstein in una delle sette meraviglie del mondo! 

TAJ MAHAL
Il gioco di luce ricorda il volto di Einstein

6 Visitare il pozzo Chand Baori

Da inserire nelle istruzioni di “come sentirsi Tomb Raider senza essere Angelina Jolie”. Questo pozzo è incredibilmente poco visitato nonostante sia in grado di incantare con i suoi giochi geometrici. Il pozzo è stato costruito nel VII secolo per risolvere il problema della scarsità di acqua e per permettere le abluzioni prima della preghiera nel vicino tempio di Harshat Mata, è composto da più di 3000 gradini strettissimi che formano uno dei pozzi più profondi dell’intera India. Davvero da non perdere!

 

7 Tempio di burro Bhandasar Temple

Un tempio con le fondamenta fatte di burro? Sì, esiste, e ancora una volta si trova nella terra dei colori, l’India. Si tratta di un bellissimo tempio Giainista che offre una vista niente male della città di Bikaner da un lato e del deserto dall’altro. Leggenda o realtà? 

Bhandasar Temple - Bikaner
Bhandasar Temple

8 Vedere la vita che scorre nelle acque del lago sacro di Pushkar

Siamo di nuovo a Pushkar, una delle città che mi è rimasta più nel cuore di tutta l’India. È stata davvero una bellissima esperienza mettersi nella terrazza dell’hotel dove ho soggiornato, stare ben attenti a non avere niente che le scimmie dei tetti vicini potessero volermi rubare, e perdersi letteralmente ad osservare le persone che svolgono tutte le loro attività giornaliere sul lago. Preghiere, in cui ci si immerge nelle acque del lago e si cospargono tutto intorno dei fiori coloratissimi, l’igiene personale, il lavaggio delle vesti, i giochi dei bambini.. Davvero magico.

9 Fare un viaggio in treno

L’India è davvero famosa per i suoi treni, che entrano nell’immaginario comune come grosse e lente carovane piene zeppe di persone in ogni spazio disponibile. Beh.. in Rajasthan dovrete ricredervi. I treni sono pulitissimi, sicurissimi, e molto più avanti di quelli italiani!

10 Assistere allo spettacolo danzante nel deserto

Sono andata a fare la gita nel deserto del Thar da Jaisalmer più che altro per vedere lo spettacolo del cielo stellato senza inquinamento luminoso. Quella sera però, le divinità indiane avevano deciso che dopo più di due anni doveva piovere, come se non ci fosse un domani per la precisione. Assistere alla felicità del personale della struttura di fronte a questa benedizione è stato già di per se un’esperienza, ma vedere lo spettacolo delle danze tipiche subito dopo è stato semplicemente sublime.

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