India.. m’hai rubato il cuore!

Sarà che il primo viaggio non si scorda mai… sarà che l’India è magica.. fatto sta che ho lasciato un pezzo di cuore laggiù.

Prima di partire mi immaginavo l’India come spesso ce la presentano: un Paese emergente, con uno sviluppo economico incredibile, un’industrializzazione che sta saltando a pié pari tutti gli step che noi vecchietti europei abbiamo fatto nell’arco di secoli.

Poi arrivi all’aeroporto e vieni immediatamente pervaso da un intenso odore, un profumo che permea l’aria tutt’intorno e che ti accompagnerà per tutto il viaggio. Un tassista ti accompagna dalle strade asfaltate e quasi deserte della zona “bene” di Nuova Dehli al caos polveroso delle vie centrali, dove mano a mano la folla si mescola alle mucche che vagano senza apparente meta e ai tuk-tuk che sfrecciano da ogni lato. Il tutto accompagnato da una generosa dose di clacson che suonano per i motivi più disparati, dallo ‘ciao amico!’ al ‘sto per girare a destra!’, dal ‘stai andando troppo piano’ al ‘sto andando troppo piano, superami!’.

Ricordo benissimo che una volta scesa dal taxi il primo pensiero fu che il tassista doveva aver sbagliato indirizzo, l’hotel che avevo prenotato dall’Italia non poteva essere in una zona tanto degradata, con tanto di latrina a cielo aperto che sgorgava rigogliosa di fronte all’ingresso.

L’India è un Paese dalle mille contraddizioni dove ancora oggi il vecchio sistema delle caste fatica ad essere sorpassato, dove molto spesso si ha l’impressione che la vita degli animali valga molto più di quella delle persone, dove più che mai si assiste ad un inesorabile quanto brusco ingresso degli strumenti della modernità che si affiancano con le tradizioni e le credenze di una volta.

Gli indiani sorridono, molto. Sono accoglienti, sono aperti allo scambio con gli stranieri, nonostante quello che hanno subìto da essi.

Cammini per le strade e ti devi abituare ai mille occhi addosso che ti senti, cominci a pensare se hai fatto qualcosa di male, perchè ti fissano in quel modo, sarò vestita in modo troppo vistoso? Avranno visto la mia borsa? Sto andando per una strada che avrei dovuto evitare? E poi ti rendi conto che no, non c’è niente che non va, semplicemente gli indiani sono tremendamente curiosi e ancora poco abituati a vedere una coppia di turisti da soli in giro. Dopo un paio di giorni di permanenza avevo già perso il conto delle foto che mi erano state richieste dalla gente che passeggiava qua e là!

Il cibo indiano è un altro motivo per avventurarsi in questa terra lontana, oltre che essere un paradiso per i vegetariani! Spezie, frutta, verdura, roti, riso, masala chai, e.. ancora spezie.. i thali permettono ad ogni pasto di compiere un viaggio nel viaggio con sapori nuovi e proposti con grande cura.

 

 

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