Zanzibar – Hakuna Matata che dolce poesia!

Frastornata, nauseata dal passaggio da -5° a +30°, assonnata dopo diverse ore nell’affollatissimo Aeroporto Internazionale di Addis Abeba, mi guardo intorno: un aeroporto che sembrava in fase di costruzione, un viavai incessante, agenti delle autorità che ti spingono per indirizzarti di qua e di là in una lingua semi incomprensibile.

“Signora! Signora!” sento chiamare in perfetto italiano da un ragazzo che mi stava raggiungendo. Mi giro con una faccia che doveva essere tutto un programma, tanto che il ragazzo continua: “Benvenuta! HAKUNA MATATA!”.

Rimango sbigottita: finora avevo sentito dire questa frase solo nel celebre cartone animato “Il Re Leone” e non avevo mai riflettuto sul fatto che molte delle espressioni di quel film fossero state riprese dal dialetto locale, lo Swahili.

In quel momento la mia mente compie un vero e proprio switch e mi rendo conto di essere sì in un polveroso piazzale di un cadente aeroporto, ma circondata da persone sorridenti, rilassate, pronte ad offrirmi qualunque tipo di servizio, in un paesaggio meraviglioso, accarezzata da una tiepida brezza alla quale mi sarei ben presto abituata. Hakuna Matata!

Come non abituarsi a quel clima favoloso, né troppo caldo né troppo fresco, il mare tiepido, un brodino, i colori del mare che mi hanno definitivamente chiarito quale tonalità sia effettivamente il ‘turchese’, le spiagge infinite con la sabbia finissima di varie tonalità a seconda della zona.

Nonostante abbia evitato i grandi resort come avrei evitato una malattia endemica, non posso fin da subito non notare che Zanzibar è piena di meraviglie ma anche di contrasti: i villaggi sono essenziali, la gente sembra vivere in un universo parallelo rispetto ai turisti, agli impiegati nel settore del turismo, ai Masai che fanno la stagione prima di tornare nei Parchi Naturali della Tanzania e..ai Beach Boys ovviamente.

‘Moreno Costo Meno”, “Franco non mi stanco”, “Francesco sconto fresco” e i vari ‘Balotelli”, “Totti”, ecc.. Ognuno pronto ad offrirti tour sensazionali, massaggi, souvenir, passaggi in auto, inviti a feste sulla spiaggia e tutti alla fine delle offerte aggiungevano un sommesso “hashish?”.

C’è bisogno di altri motivi per scegliere Zanzibar come prossima meta?

E va bene, allora sappi che moltissimi locali parlano un italiano fluente dato che Zanzibar è una località con un forte afflusso turistico dal nostro Paese e che sono molti i connazionali che hanno deciso di mollare tutto e trasferirsi nel paradiso.